Descrizione
UNA VOLONTÀ PRECISA
La filosofia alla base di questa misura è chiara: vogliamo incentivare e radicare la cultura della previdenza complementare fin dai primi anni di vita. Non si tratta solo di un bonus, ma di una scelta di responsabilità collettiva, e per questo è fondamentale anche l’impegno delle famiglie.
Garantendo un contributo iniziale versato direttamente in un fondo pensione, la Regione vi aiuta a costruire un piccolo “salvadanaio” che crescerà nel tempo, offrendo a vostro figlio una maggiore sicurezza economica per il suo futuro. Vogliamo dare ai nostri giovani l’opportunità di affrontare l’età adulta e la pensione con la massima solidità che noi oggi possiamo offrire.
È un gesto di fiducia nel loro domani.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO “NUOVI NATI” E CON QUALI MODALITÀ?
Possono richiedere il contributo:
- uno dei genitori biologici o adottivi;
- uno dei soggetti affidatari del minore;
- il tutore del minore.
Per richiedere il contributo è sufficiente presentare l’apposito modulo pubblicato sul sito di Pensplan Centrum S.p.A. con la documentazione richiesta.
DOVE VA PRESENTATA LA DOMANDA?
La domanda per l’accesso al contributo può essere presentata:
- presso qualsiasi Pensplan Infopoint dislocato sul territorio regionale;
- via mail a provvidenze@pensplan.com o info@pec.pensplan.com;
- via posta all’indirizzo Pensplan Centrum S.p.A. via della Mostra, 11 Bolzano - oppure - via Gazzoletti, 47 Trento.
Termini di presentazione della domanda:
- entro il 2° anno di vita del bambino o entro 2 anni dalla data del provvedimento di adozione o di affidamento;
- per coloro che rientrano nella norma transitoria la domanda va presentata entro il 31 dicembre 2027.
QUALI SONO I REQUISITI?
Il richiedente deve risiedere, in via continuativa, in un comune della regione da almeno 3 anni al momento della presentazione della domanda di contributo.
Il minore deve essere residente in regione alla nascita o acquisire la residenza in regione per effetto del provvedimento di adozione o di affidamento.
Per gli anni successivi al 1° anno di vita o al 1° anno di adozione o di affidamento il minore deve risiedere in un comune della regione per il periodo annuale di riferimento del contributo.
Al momento della presentazione della domanda deve essere già stata attivata l’adesione del minore a una forma di previdenza complementare.
A CHI È RIVOLTO IL CONTRIBUTO?
Bambini nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2025. Il contributo spetta fino al compimento del 5° anno di vita o fino a 5 anni dalla data di adozione o di affidamento e comunque non oltre il 18° anno di età.
Il contributo non è vincolato alla condizione economica del nucleo familiare.
Il contributo ammonta a 300 euro nel 1° anno di vita o nel 1° anno dalla data del provvedimento di adozione o affidamento e a 200 euro annui nei successivi 4 anni - a condizione che sia stata versata una somma pari ad almeno 100 euro nella forma di previdenza complementare intestata al minore nell’anno di riferimento del contributo.
NORMA TRANSITORIA: il contributo spetta anche ai nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2020 fino al compimento del 5° anno di vita o fino a 5 anni dalla data di adozione o di affidamento e comunque non oltre il 18° anno di età. In tale caso, l’ammontare del contributo è pari, per il 1° anno o per l’unico anno di erogazione, a prescindere dagli anni per i quali spetta il contributo stesso, a 300 euro. L’importo annuale eventualmente spettante per gli anni successivi è pari a 200 euro ed è erogato a condizione che nell’anno di riferimento sia stata versata, nella forma di previdenza complementare intestata al minore, una somma pari almeno a 100 euro.
Il contributo viene versato da Pensplan Centrum S.p.A. direttamente sulla posizione individuale, presso la forma di previdenza complementare a cui risulta iscritto il bambino.
IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE
300 EURO alla nascita o al momento dell’adozione e/o affidamento
PIU’
200 EURO all’anno se la famiglia conferisce almeno 100 euro sul fondo del bambino
Possibilità di accesso al contributo anche per i bambini nati, adottati o affidati a partire dal 1° gennaio 2020.